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Benvenuti alle pagine del progetto SIDRIA/2, dedicato alla conoscenza dei fattori di rischio ambientali, interni ed esterni, per i disturbi respiratori dell'infanzia. Il progetto, finanziato dal
Ministero della Salute, è collegato allo studio internazionale ISAAC e costituisce la naturale continuazione di uno studio analogo condotto in Italia e nel mondo nel 1994-1995.

Progetto SIDRIA - info@sidria.net

Il sito e' rivolto a tutti (opertori sanitari, operatori scolatici, famiglie) interessati ai disturbi respiatori dell'infanzia. Le informazioni contenute in questo sito sono intese a supporto e non in sostituzione del rapporto che esiste fra i pazienti e visitatori del sito ed il loro medico.

Sono ormai terminate le attività operative dello studio epidemiologico SIDRIA/2 (Studi Italiani sui Disturbi Respiratori dell' Infanzia e l'Ambiente). Lo studio si propone di investigare la prevalenza di una serie di disturbi respiratori infantili in rapporto a fattori sia ereditari che ambientali e fa seguito all' analogo studio SIDRIA condotto negli anni 1994-95, collegato allo studio internazionale ISAAC (International Study on Asthma and Allergy in Children).

Il precedente studio SIDRIA coinvolse oltre 40mila scolari di 9 centri italiani e permise per la prima volta di valutare la prevalenza dei disturbi respiratori nei bambini italiani con una metododologia omogenea e confrontabile con quella utilizzata negli altri paesi, a livello mondiale, coinvolti nello studio ISAAC. Inoltre, lo studio italiano ha permesso di identificare la prevalenza di numerosi fattori di rischio nella popolazione italiana e di fornire dati originali sulla associazione con i disturbi respiratori di alcuni di essi, quali il traffico di mezzi pesanti, il fumo passivo, ed il basso consumo di frutta e verdura fresca.

Lo studio SIDRIA/2, che come il precedente è collegato ad una nuova fase dello studio ISAAC, non solo permetterà di valutare le variazioni occorse nel nostro paese negli ultimi 5 anni sia nella prevalenza dei disturbi respiratori e dei fattori di rischio conosciuti, ma fornirà anche dati aggiuntivi. In particolare, fra i centri partecipanti, saliti a 12, sono presenti centri anche da zone del paese che non erano ben rappresentate nello studio precedente, in particolare l'Italia meridionale, e verranno studiati più approfonditamente il ruolo della dieta, i fattori perinatali, i disturbi del sonno e alcuni fattori legati all'ambiente scolastico.

A differenza dallo studio SIDRIA precedente, inoltre, lo studio SIDRIA/2 ha ricevuto un consistente finanziamento da parte del Ministero della Salute, nel quadro della Ricerca Finalizzata.

Le malattie respiratorie, ed in particolare l'asma bronchiale, sono disturbi molto frequenti nell'infanzia anche in Italia. I risultati dello studio SIDRIA condotto negli anni 1994-1995) indicano che circa un bambino su 10 soffre di disturbi asmatici. Vi sono comunque molte differenze nella frequenza dei disturbi tra i diversi Paesi. Inoltre, in alcuni Paesi, i disturbi asmatici e più in generale le allergie risultano essere in aumento, pur se ancora non è ancora chiaro da cosa questo possa dipendere. Molto spesso tali disturbi comportano pesanti conseguenze sulla qualità della vita, poiché limitano molte delle normali attività e causano perdita di giorni di scuola. Sono inoltre rilevanti i costi per l'assistenza sanitaria. SIDRIA-2 è stato progettato proprio per meglio conoscere la diffusione di questi disturbi in Italia e le modalità del loro trattamento, per quantificare meglio i loro costi sociali e sanitari, e naturalmente per proseguire nella ricerca dei loro fattori causali o, al contrario, protettivi.

Il risultato degli interventi diagnostici e terapeutici può essere riassunto in due dati: un numero di bambini e ragazzi compreso fra 20% ed il 25% riferisce un controllo non soddisfacente della malattia nell'ultimo anno, con un evidente gradiente in incremento andando dalle fasce a più elevato livello di istruzione verso quelle a più basso livello d'istruzione; circa un terzo dei bambini nella fascia d'età 6-7 anni presenta attacchi d'asma durante l'orario scolastico, con un gradiente analogo al precedente. Il quadro d'insieme che si ricava dai dati raccolti attraverso lo studio è quello di una malattia per la quale gli interventi assistenziali sono ancora lontani dal raggiungere un risultato pienamente soddisfacente, in particolare nelle fasce sociali più basse.

Comuni problemi di salute correlati all'età

Il tempo avanza in maniera impercettibile, a volte nemmeno ce ne accorgiamo tanto siamo presi dai nostri impegni quotidiani e dalla routine di lavoro e famiglia. Ma quando s'iniziano ad intravedere le prime rughe, quando s'incominciano a sentire i primi malesseri e disturbi fisici, quando i movimenti più semplici cominciano a farsi più difficili e faticosi, ecco che il tempo si rivela in tutta la sua forza e potenza, mostrandosi un temibile avversario. Tantissimi sono in effetti le malattie e i problemi che interessano la nostra salute fisica e che sono correlati all'età che avanza. Ad esempio si sente spesso parlare dell'alto tasso di malattie coronariche, che specialmente interessa le persone della terza età.

Tra i fattori scatenanti di cardiopatie e ischemie ci sono sicuramente il vizio del fumo, l'eccessiva sedentarietà e un'alimentazione scorretta e poco equilibrata. Non è un caso che medici ed esperti suggeriscano che, per evitare l'incorrere di tali malattie, sia necessario fare molta attività fisica, alternando esercizi ed allenamenti con una dieta sana e variegata, impegnandosi al massimo per riuscire a smettere di fumare.

Dal punto di vista dell'apparato sessuale invece, la disfunzione erettile è un problema comune tra gli uomini più anziani, sebbene tale disturbo possa essere risolto attraverso SizeGenetics. In questo modo, ansia, preoccupazioni e timore di fallire possono essere facilmente superati e il disagio derivato dalla condizione di impotenza può sparire velocemente. Infatti, persino uomini sui 30-40 anni possono utilizzare SizeGenetics male enhancement per aiutare e potenziare la loro fiducia una volta a letto, incrementando così anche la loro autostima e favorendo delle relazioni personali più profonde e durature.

Altro fenomeno abbastanza diffuso è quello dell'osteoporosi, ossia un graduale deterioramento del tessuto osseo che comporta una frequente incidenza di fratture, evidente soprattutto negli arti superiori ed inferiori. A tale problema, gli esperti consigliano di contrapporre un'attività sportiva costante e regolare, capace di potenziare la muscolatura corporea e potenziare il senso dell'equilibrio e la coordinazione, in modo da evitare spiacevoli cadute che implicano dannose conseguenze.

Per ultimo, segnaliamo che i disturbi legati al colesterolo e all'obesità colpiscono maggiormente uomini e donne in età avanzata, andando ad impedire la normale esecuzione di alcuni movimenti e provocando un generale senso di malessere. Anche in questo caso, studi e ricerche in ambito clinico sostengono che più si è inattivi, maggiore è il rischio di incorrere in affaticamento, così come in dolori legati alla propria massa corporea e a ciò che introduciamo nel nostro organismo durante il pranzo o la cena.

Seguendo una prospettiva prettamente medica, tutti noi sappiamo bene che con il trascorrere del tempo il nostro corpo è destinato a cedere. Tuttavia siamo anche consapevoli del fatto che tale processo può essere contrastato e di come si possa trovare una sorta di compromesso con il dolore e il malessere fisico. Questo se e solo se incominciamo a prestare maggiore attenzione al nostro corpo e ai segnali che spesso ci manda e che in molti casi tendiamo ad ignorare. Un'attenzione che deve nascere e svilupparsi fin da giovani.

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Ultima modifica: 9 Novembre 2007