Logo

1

stivale


Associazione Italiana di Epidemiologia

XXVII Riunione annuale, Bologna 20-22 ottobre 2003

Seminario satellite

 

 

 

 

 

Presentazione dei dati dello studio SIDRIA.

Studi Italiani sui Disturbi Respiratori dell’ Infanzia e l’Ambiente

 

Bologna, 20 ottobre 2003

Palazzo Ratta, Via Castiglione 24

 



 

Come è noto l’incidenza dell’ asma e delle allergie respiratorie è aumentata nella seconda metà del secolo scorso in tutto il mondo industrializzato, specialmente nei paesi anglosassoni. Le cause di questo aumento non sono del tutto note, ma è probabile che siano legate a fattori ambientali e agli stili di vita.


Un primo studio SIDRIA (Studi Italiani sui Disturbi Respiratori dell’Infanzia e l’Ambiente), collegato allo studio internazionale ISAAC (International Study on Asthma and Allergy in Children), era stato condotto nel 1994-5. Aveva coinvolto oltre 40.000 alunni delle scuole medie ed elementari. Era stato il primo studio su questi disturbi realizzato su un campione rappresentativo della popolazione infantile italiana con metodi standardizzati. I risultati hanno avuto un ampia risonanza nella letteratura scientifica internazionale.


Vengono oggi presentati i risultati del secondo Studio SIDRIA. Lo studio è stato condotto da un gruppo collaborativo nazionale che si era costituito nel 1993. Il gruppo è composto da centri di ricerca di diversa collocazione istituzionale (Servizio sanitario nazionale, Università, CNR) e geografica ed è stato coordinato dalla Agenzia Sanitaria Regionale dell’ Emilia Romagna. Lo studio ha ricevuto un finanziamento del Ministero della Salute nel quadro della Ricerca Finalizzata.


Questo secondo studio SIDRIA è stato condotto nel 2002 in corrispondenza con un nuovo progetto mondiale ISAAC. Il suo obiettivo principale è mettere in luce se l’incidenza dell’asma e delle allergie respiratorie sia ulteriormente cresciuta. Attraverso la compilazione di un questionario si è indagato sui disturbi respiratori e si sono raccolte informazioni su fattori familiari, ambientali, stili di vita e cure praticate. Ha coinvolto oltre 20.000 alunni di prima e seconda elementare e 16.000 adolescenti della terza media e le loro famiglie, in 410 scuole selezionate con un metodo di campionamento casuale in 13 centri sparsi sul territorio nazionale (Vedi cartina: Regione Emilia-Romagna, Provincia di Mantova, Provincia di Mantova, Provincia di Siena, Provincia di Trento, Bari, Cosenza, Empoli, Firenze-Prato, Milano, Roma, Palermo, Tivoli, Torino).

 







RISULTATI


Conclusioni principali

Lo studio offre informazioni importanti sulla frequenza dell’asma e delle allergie nell’infanzia e sui fattori di rischio correlati con queste patologie presenti nella società. In sintesi:


vNegli ultimi anni l’incidenza dell’asma infantile in Italia è rimasta abbastanza stabile (9,5 % nei bambini e 10,4 % negli adolescenti). La rinite allergica e l’eczema appaiono in aumento.

vL’obesità infantile, una dieta povera di frutta e verdura, ricca di sale e di bevande gassate e una vita sedentaria risultano associati al rischio di asma e la promozione della salute potrebbe avere un ruolo molto importante nella prevenzione.

vL’esposizione dei giovani al fumo passivo rimane elevata.

vVi sono in Italia rilevanti disparità nell’assistenza sanitaria legate alla zona di residenza ed al livello economico e culturale della famiglia.



Più in dettaglio


Asma, rinite ed eczema.

La frequenza dell’asma e dei sintomi tipici dell’asma bronchiale, come la presenza di sibili o fischi col respiro, è risultata simile o comunque di poco aumentata rispetto al 1995. A quel tempo il 9,1 % dei genitori, dei bambini e degli adolescenti, riferivano una diagnosi di asma. Oggi questa diagnosi è riportata dal 9,5% dei genitori dei bambini di 6-7 anni e dal 10,4% di quelli degli adolescenti di 13-14.


Per contro, la diagnosi di rinite da pollini risulta aumentata fra i due rilevamenti in entrambi i gruppi (dal 6% al 9% nei bambini e dal 14% al 17% negli adolescenti) e così pure i sintomi di dermatite atopica (dal 6% al 10% in entrambi i gruppi di età). Non ci sono particolari differenze tra le varie aree geografiche, anche se la diagnosi di asma è lievemente più elevata nelle regioni centrali (Lazio e Toscana). Alcuni sintomi respiratori, come la tosse ed il catarro, sono più elevati nelle metropoli rispetto ai piccoli centri.


   Mutamenti nelle famiglie Italiane

Alcuni mutamenti che sono avvenuti dal 1995 ad oggi nella società potrebbero avere influito sull’andamento e sul trattamento dei disturbi respiratori infantili. In particolare si sono notati aumenti: i) dell’età media delle madri al momento del parto, ii) del titolo di studio dei genitori, iii) della percentuale delle madri con una occupazione lavorativa, iv) dei bambini di famiglie immigrate v) del numero di bambini che hanno frequentato asili nido e scuole materne.


   Obesità, alimentazione e vita sedentaria

La frequenza dei sintomi asmatici è risultata inversamente correlata alla frequenza con cui vengono consumate nella dieta frutta e verdura. Aumenta, invece, con l’aumentare del peso dei bambini, dell’aggiunta di sale nei cibi e del consumo di bevande gassate. La frequenza dei sintomi asmatici risulta anche aumentata in funzione del tempo passato davanti al televisore: dal 7% (fra coloro che guardano la televisione 1 ora o meno al giorno) all’ 11% (tra quelli che vi passano 5 ore o più).


   Inquinamento ambientale

Si conferma che i bambini che vivono in prossimità di strade con frequente passaggio di camion sono più affetti da disturbi respiratori cronici quali tosse e catarro.


Fumo passivo

Si è osservata una tendenza alla diminuzione del fumo fra i genitori, specie dei padri. La percentuale di fumatori fra i padri dei ragazzi di 13-14 anni è passata da 40% del 1995 al 33%, e fra le madri dal 32% al 27%. Il 44% dei ragazzi ha almeno un genitore fumatore, contro il 52% nel 1995. Tuttavia il numero di ragazzi che riferisce di avere almeno un convivente fumatore è passato solo dal 58% al 53%. Inoltre la percentuale di bambini la cui madre ha fumato durante la gravidanza, e quindi sono stati esposti al fumo passivo nell’utero, non si è ridotta apprezzabilmente (dal 16% del 1995 al 13% del 2002).


   Trattamento dei bambini asmatici

Sono state messe in evidenza delle disparità nei trattamenti dell’asma sia in rapporto alle diverse aree geografiche che a fattori socioeconomici.


I bambini asmatici delle regioni meridionali vengono ricoverati in ospedale con maggiore frequenza rispetto a quelli del Nord e del Centro Italia (negli ultimi 12 mesi rispettivamente 6,5%, contro 3,1% e 3,5%) e vengono portati più spesso al pronto soccorso.


I bambini asmatici i cui genitori hanno un titolo di studio inferiore alla licenza media vengono ricoverati in ospedale più frequentemente di quelli i cui genitori hanno un grado di istruzione maggiore (18% contro 3-4%). E vengono portati più spesso al pronto soccorso di quelli che hanno almeno un genitore laureato (18% contro 11%). Inoltre risulta che siano meno frequentemente seguiti da uno specialista, che ricevano un numero inferiore di visite di controllo al di fuori delle crisi asmatiche, che abbiano anche un peggior controllo dei sintomi asmatici (67% dei casi contro l’87% dei figli di laureati).






Per ulteriori informazioni e chiarimenti rivolgersi a:

Prof Piersante Sestini 335-6247055

Dr Francesco Forestiere 328-0410714

http://www.sidria.net

 

 

 

 

 

COORDINAMENTO NAZIONALE

Agenzia Sanitaria Regionale, Regione Emilia Romagna, Viale Aldo Moro 21, 40127 Bologna.

Responsabile scientifica: Claudia Galassi (email cgalassi@regione.emilia-romagna.it)

 

 

ENTI CHE COLLABORANO ALLO STUDIO

!                Piemonte
Unità di Epidemiologia dei Tumori - Azienda Sanitaria Ospedaliera San Giovanni Battista e
CPO - Torino

"                Area di Epidemiologia Ambientale - ARPA del Piemonte - Torino

"                Unità di Pneumologia ASL 4 Torino e CPA - Torino

"                Dipartimenti Materno Infantili ASL 1 - 4Torino

!                Lombardia

"                Servizio di Epidemiologia - ASL Città di Milano - Milano

"                Centro di Allergologia e Broncopneumologia Clinica Pediatrica I - Istituto di Pediatria - Istituti Clinici di Perfezionamento - Milano

"                Servizio di Medicina Preventiva - ASL di Mantova - Mantova

"                Agenzia Regionale di Protezione Ambientale, sezione di Milano

!                Trentino

"                Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS) - Osservatorio Epidemiologico Trentino - Trento

!                Emilia Romagna

"                Agenzia Sanitaria Regionale dell'Emilia Romagna - Bologna

"                Assessorato alla Sanità della Regione Emilia Romagna - Bologna

"                Aziende Sanitarie Locali dell'Emilia Romagna

"                Agenzia Regionale per la Prevenzione e l'Ambiente dell'Emilia Romagna

!                Toscana

"                Istituto di Malattie dell'Apparato Respiratorio dell'Università di Siena - Siena

"                Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Università di Firenze

"                Dipartimento di Statistica ®G. Parenti̅ dell'Università di Firenze

"                U.O. Epidemiologia Analitica e Ambientale - Occupazionale, Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica , Istituto Scientifico della Regione Toscana

"                U.O. Tutela della Qualità dell'Aria, Dipartimento di Firenze, ARPAT

"                Gruppo di Epidemiologia Ambientale Polmonare, Ist. Fisiologia Clinica CNR - Pisa

"                Centro di allergologia e Broncopneumologia Pediatrica, Dipartimento Pediatrico Università di Firenze, Azienda Ospedaliera Meyer , Firenze

!                Lazio

"                Dipartimento di Epidemiologia ASL Roma/E - Roma

"                Dipartimento di Prevenzione ASL Roma/G - Tivoli (RM)

"                Servizio di Fisiopatologia Respiratoria - Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma Laboratorio di Biochimica Clinica - Istituto Superiore di Sanità - Roma

"                Servizi Materno-infantili e Dipartimenti di Prevenzione ASL di Roma

!                Puglia

"                Dipartimento di Biomedicina dell'Età Evolutiva - Sezione di Pediatria Preventiva - Clinica Pediatrica III - Università di Bari - Bari

!                Calabria

"                Unità Operativa di Medicina Preventiva - Area Pediatria, ASL di Cosenza

"                Istituto di Clinica Pediatrica - I Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università di Roma "La Sapienza" - Roma

!                Sicilia

"                Unità Operativa di 3^ Pediatria ad indirizzo allergologico e pneumologico - Azienda di Rilievo Nazionale ad Alta Specializzazione (ARNAS) - Ospedale Civico e Benfratelli , G. Di Cristina e M. Ascoli - Palermo.